“C’è anche il controverso pacchetto w32codecs: per installarlo occorre possedere una licenza valida di Windows; altrimenti meglio astenersi.”
apprezzo molto questa precisazione, molti non lo sanno, e ubuntu non si sforza troppo di fartelo capire quando procedi…
ubuntu di fatto non si comporta diversamente nei confronti delle due principali categorie non-free e non open-source:
1 – quelle che possiamo tranquillamente installare e utilizzare in qualsiasi ambiante personale e lavorativo senza dover PAGARE una licenza, ma semplicemente RISPETTARLA (acrobat reader, skype, picasa, google earth, i driver prorietari…)
2 – quelle che NON possiamo usare tranquillamente, ma per i quali dobiamo SICURAE^MENTE PAGARE una licenza: molti codecs appunto
questo articolo è importante perchè introduce questa distinzione e la porta all’attenzione dell’utente:
ubuntu parte free, ma ti blandisce facilmente portandoti verso diversi tipi di non-free… e non ti aiuta a discriminare…
come dico spesso: non credo che la soluzione sia il manuale di 122 PAGINE SOLO PER L’INSTALLAZIONE DI DEBIAN, perchè è un esagerazione nell’altro senso, ma ci vorrebbe un sistema operativo “educativo” nei confronti del free-software, e ubuntu non lo è (neanche altri, che io sappia);
il forum principale di ubuntu non aiuta molto in questo senso, l’interesse è basso